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November 11 Sunday bloody sunday: VERITà Vs. TV E tu da che parte stai?Domenica 11 Novembre 2006, autogrill nei pressi di Arezzo, due gruppi di macchine di tifosi si scontrano ed interviene una volante della stradale che per sedare il tafferuglio; lo fa sparando un colpo che toglie la vita ad un ultrà laziale.
Parte la manovia televisiva che, come un gufo, non aspettava altro che una disgrazia per riempire il loro patetici e biasimevoli talk show domenicali.
Dopo mezzora dal fatto si è già giunti alla conclusione: è stato un incidente. Questione chiusa.
Soprendente, visto che in Italia processi ed indagini durano decenni, la velocità con cui si è interpretata la dinamica del fatto.
Curioso che i poliziotti si siano affrettati a reperire le immagini delle telecamere a circuito chiuso.
Tristissimo il modo in cui le tv commentano il fatto: salgono in cattedra luminari quali Cecchi Paone, Giletti, Ventura, Marzocchi e tutto il resto della feccia televisiva del Sunday Afternoon; si riempiono la bocca di paroloni quali metodo inglese e delinquenza organizzata, senza preoccuparsi minimamente di approfondire la dinamica dei fatti come il giornalismo insegna.
Mi arriva una telefonata che mi avvisa del fatto e mi dice che anche in altri stadi d' Italia stanno alzandosi le proteste contro i poliziotti, quindi di tenermi lontano dal Dall' Ara.
Davanti alla TV mi sorbisco passivamente le loro cazzate, tra le quali:
Non viene messa in dubbio neanche per un momento la labirintica versione dei Poliziotti, tutti danno addosso ai tifosi e nessuno esprime cordoglio per la morte di un ragazzo, al contrario di ciò che successe per la morte di Raciti a Catania; la tristezza che porta la morte di un tifoso non è equiparabile a quella che può portare la morte di un poliziotto, si fanno figli e figliastri, la TV dei sentimenti mette alla gogna gli ultras senza esprimere condoglianze per l'accaduto. Schifato spengo la televisione, mando un paio di messaggi ad un mio amico, un ultras, uno che crede in quello che fa, che mette la sua squadra prima di tutto, che non è un delinquente nè un bastardo come dicono a Domenica IN, che spende tempo soldi ed energie per la sua passione. Lui è un ultras, come me, e in un giorno in cui tutti ci danno addosso anche lui, come me, alzerà la voce in nome della verità e per questo si farà nuovi nemici, ma ormai lui, come me, a questo ci ha fatto il callo.
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